In uscita
2021
Radianze
pp. 420
€ 20,00
ISBN 

Sinossi

PIRRO – La filosofia Yoga dice che il mondo è colmo di Prana, che è ovunque e che è la forza vitale che regola tutte le vite animali, vegetali e minerali. Anche i minerali, secondo gli Yoghi, hanno una vita. La nostra scienza ora sa che un atomo è una specie di sistema solare in vorticoso movimento.

MANI – Credi possibile si possa nel mondo materiale seguire leggi che non siano desunte dal mondo stesso della materia?

PIRRO – Perché no? In ultima analisi non è lo spirito che con le sue idee, attraverso la mente, regola il corpo, quindi la materia? Se lo spirito dirigesse la mente dell’uomo con altri concetti, il corpo non potrebbe che ubbidire e quando io dico che la nostra società è retta dalle leggi della materia, voglio dire che queste hanno invaso il campo della mente

MANI – E cosa si potrebbe dunque fare?

PIRRO – Se un diverso orientamento spirituale fosse in tutti e lo si indirizzasse con la formazione, si potrebbe vedere un principio di miglioramento della società. Questo libro sarà di aiuto, vedrai.

Riproponiamo in versione integrale il testo del Maestro futurista Luigi Russolo, pubblicato per la prima volta nel 1938, anche se la sua gestazione è precedente e risale al periodo del ritiro dell’autore a Terragona, dove egli condusse vita “monacale filosofica”. Al contrario di quanto si possa pensare, il movimento futurista era infatti estremamente interessato alla spiritualità e i futuristi furono tra i primi ad accogliere con favore l’Antroposofia di Steiner, espressamente citato dall’autore quando arriva a trattare la questione della spiritualità nell’arte. In Al di là della materia Russolo si concentra sulla “ricerca del vero”, intravisto nei fenomeni attribuibili a una “forza vitale” che egli chiama “forza nervosa radiante”. In un dialogo tra Pirro, voce dell’autore, e Mani, portavoce del positivismo, l’autore riprende il conflitto antroposofico tra spiritualità e materia.

L'Autore

Luigi Carlo Filippo Russolo è stato un compositore, pittore e inventore italiano. Futurista e firmatario del manifesto L’arte dei rumori (11 marzo 1913), in cui si teorizzava l’impiego del rumore per arrivare a comporre una musica costituita da rumori puri invece che suoni armonici, è considerato il primo artista ad aver teorizzato e praticato il concetto di noise music. La sua musica veniva eseguita con una famiglia di strumenti da lui stesso ideati, gli “intonarumori”, apparecchi meccanici capaci di sviluppare suoni disarmonici e d’avanguardia subito battezzati, nelle performance di quel movimento, “musica futurista”; nel 1922 costruì il “rumorarmonio”, mezzo necessario ad amplificare gli effetti musicali creati dagli intonarumori

Intra ed Extra

L'attività artistica

L’attività artistica di Russolo ha avuto molteplici interessi ed è stata caratterizzata da passaggi da un tipo di arte ad un’altra: dalla musica alla pittura, di nuovo alla musica, poi alla filosofia e all’esoterico, per poi finire, negli ultimi anni, ancora con la pittura. La musica e la pittura non possono essere accostate per univocità di linguaggio o per contenuti, ma il fatto che Russolo ne abbia fatto uso, non fa che rafforzare ‘’ipotesi che in quell’uomo albergasse la certezza dell’universalità del’’arte e dell’esistenza di linguaggi comuni a tutte le arti: dalla letteratura alla pittura, dalla scultura alla musica, dal teatro alla danza, dalla poesia al “rumore”. L’eccleticità artistica di Russolo, evidenziata negli ultimi anni del futurismo, è sempre stata supportata da un aspetto razionale, spesso motivato da ideali certezze estetiche e filosofiche, ma anche da un’empirica praticabilità delle arti.

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