In uscita
2021
Radianze
pp. 180
€ 16,00
ISBN 

Sinossi

Ora vi narro un mistero. Ciò che noi irradiamo – emozioni, pensieri, immagini – si scinde in due parti: una parte che viene accolta volentieri dal Cosmo e una ch’esso respinge, che non accetta, che lascia sussistere com’è. Queste ultime irradiazioni restano dunque come sono. In ciò avete la spiegazione del Karma.  Il Cosmo dichiara: «Sì, talune di queste Ispirazioni, Intuizioni, Immaginazioni possono servirmi; io le posso assorbire e portare su, all’esistenza di Giove». Altre, invece, non le accoglie. Queste ultime irradiazioni restano sospese, esiliate. E quanto tempo rimangono così? Finché non giunge l’uomo stesso, di nuovo, ad annullarle per mezzo di irradiazioni differenti e che siano atte a distruggerle. Capite bene: se le dobbiamo annullare noi stessi, è perché il Cosmo accoglie soltanto ciò che è giusto nei riguardi del pensiero, bello nei riguardi del sentimento, e buono moralmente. Tutto il resto esso respinge. Questo è il mistero.

In questo ciclo di sei conferenze tenute tra la fine del 1911 e l’inizio del 1912, Steiner, fondatore dell’Antroposofia – letteralmente “la scienza dell’uomo” –, spiega come quest’ultimo, alla luce della morte della filosofia, si trovi di fronte alla necessità di scegliere, finalmente, tra pensiero materialista, legato ai sensi esteriori, e tendenza spiritualista, legata alla coscienza interiore. La via lungo cui l’autore ha scelto di accompagnare gli uditori, e in ultima battuta i lettori, nel corso del testo, è quella dell’evoluzione verso l’Amore e il futuro, indagando a partire dal punto di vista spirituale le interrelazioni che hanno segnato la storia dell’umanità fin dalle sue origini.

L'Autore

Rudolf Joseph Lorenz Steiner è stato un esoterista e teosofo austriaco. È stato il fondatore dell’Antroposofia, dottrina di derivazione teosofica che concepisce la realtà universale come una manifestazione spirituale in continua evoluzione, che può essere osservata e compresa mediante l’”osservazione animica” (una sorta di chiaroveggenza), e studiata, nella sua unità col mondo fisico, mediante la cosiddetta “scienza dello spirito” o Antroposofia appunto, che egli riteneva essere un vero e proprio approccio scientifico alla conoscenza della verità.

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