In uscita
2020
Visionaria
pp. 80
€ 12,00
ISBN

Sinossi

Allora davanti a noi passarono i cavalli: passarono cavalli grigi e morelli, cavalli baj, cavalli sauri, cavalli pomellati; passarono al passo, al trotto, al galoppo destro, al galoppo sinistro, in appoggio e caracollo.

Ad ogni nuovo cavallo che appariva io dicevo: “Voglio questo!” Specialmente mi colpì un magnifico baio con due belle calze bianche sulle gambe posteriori.   Ma il professore di filosofia con cipiglio da conoscitore sentenziò: “ Balzano da due vale quanto un bue”.   E questo mi raffreddò.    Indi ne apparve uno tutto bianco colla coda lunga e la criniera increspata come se gli avessero fatto l’ondulation Marcel. “Questo!” esclamammo in coro tutti e tre; ma il cavalier Rossi si affrettò a spiegare che il puledro, un arabo puro sangue, apparteneva alla cavallerizza del Circo Equestre Americano; e lo fece ricondurre via. Ma ecco comparire un altro stallone, un morello altissimo, quasi gigantesco: breve coda irrequieta, orecchie mobili, nervose, occhi lampeggianti in cui balena nell’angolo il bianco iniettato di caffè. Entrò con passo danzante, alzando i piedi come se la terra gli facesse schifo. Era tutto nero, eccetto i calzerotti bianchi alle gambe posteriori e uno alla gamba anteriore.    “E’ magnifico!” esclamai.    E il professore al mio fianco citò: “Balzano da tre, cavallo da re!”    “E’ questo, è questo ch’io voglio” dissi con fervore.    “Pare il cavallo dell’Apocalisse” disse il professore.

L'Autore

Anna Emilia Vivanti, detta Annie è stata una scrittrice eccentrica, personaggio dagli interessi multiformi, protagonista della vita intellettuale e mondana di molti paesi: Italia, Inghilterra, Svizzera e Stati Uniti. L’incontro fra culture, lingue, nazionalità e religioni diverse costituisce l’eccezionalità dell’esperienza di vita e di letteratura della Vivanti, unica nel contesto italiano. Certamente forti sono gli echi della poesia di Heine, così come, le suggestioni tardoromantiche dell’ultimo periodo della Scapigliatura, inoltre l’incontro e la frequentazione di Carducci la tennero lontana dall’imperante influenza dannunziana, alimentando nei suoi versi il piglio volitivo e soprattutto allontanandola da temi e stili che interessavano la scrittura femminile dei suoi tempi.
Dopo aver vissuto esperienze stravaganti come artista di teatro la Vivanti esordì nel mondo letterario con la raccolta poetica Lirica (Milano, Treves 1890), pubblicata in Italia con la prefazione di Giosuè Carducci, che le dette subito un vasto successo di pubblico e legò il suo nome a quello del grande poeta italiano per il quale Annie nutrì un intenso sentimento che durò fino alla morte di lui.