Corsetti al Rogo

Bruciare il corsetto, che idea! Per noi è una icona, è il gesto che rende libera la donna che lo indossa: libera dal vincolo di essere aiutata per vestirsi, libera dalle costrizioni fisiche e sociali che la intrappolano in una posizione eretta, rigida e che non dà possibilità di espressione. Se le femministe erano arrivate a bruciare i reggiseni è solo perché, prima di loro, grandi donne hanno simbolicamente gettato il loro corsetto nel fuoco ardente, ribellandosi alla struttura gerarchica della società. Oggi le donne hanno la possibilità di dimostrare che sanno stare dritte da sole, che possono riempire i loro polmoni quanto desiderano per gridare la loro opinione con il fervore di chi deve difendere i propri ideali. In questa collana, curata dalle nostre collaboratrici più giovani, troverete le donne di ieri e quelle di oggi che hanno avuto il coraggio di gettare il loro corsetto, con stecche di balena o push-up acrilici che siano, al rogo.

I TIPS DI CORDELIA

Di mariti ce n’è di varie specie. A voler fare lo schizzo delle differenti varietà di mariti non basterebbe un volume. C’è il marito che s’occupa d’affari, che avrà l’umore variabile come le azioni della Borsa, e a seconda di come andranno i suoi interessi; c’è il marito ozioso, che per crearsi un’occupazione sarà capace di tormentare continuamente la moglie; l’uomo politico, che la vorrà attenta ascoltatrice dei suoi discorsi e guai se non la vede piena d’entusiasmo per i deputati del suo partito, lieta nei giorni della sua vittoria, oppure tutta dolente nei dì della sconfitta.